Le Pulci



Odiatissime da animali e padroni, le pulci, chiamate anche sifonatteri o afanitteri, sono dei piccolissimi insetti privi di ali, ma,per meglio inquadrarle, possiamo dire che questi insetti sono dei parassiti che, annidandosi sulla pelle dell'ospite (non sono assolutamente parassiti interni) si nutrono del suo sangue. Nonostante però sia attualmente classificata nell'ordine degli insetti, la pulce potrebbe presto essere inserita come sottordine dei mecotteri, poiché, recenti studi, ne avrebbero dimostrato la discendenza.

Questi terribili insettini si moltiplicano veloci e silenziosi, ma provocano grande fastidio al loro ospite e non risparmiano proprio nessuno: oltre il cane, il gatto e gli animali selvatici, infatti, anche uccelli ed umani possono essere vittime della loro fame. Attenzione però a non confondere le pulci con i pidocchi: questi due piccoli parassiti sono ben diversi l'uno dall'altro e le differenze si possono riassumere semplicemente dicendo che gli ordini a cui appartengono sono differenti (le pulci appartengono all'ordine degli Siphunculata.
In ogni caso, grossomodo, potremo dire che la pulce sia più grande del pidocchio e che sia facilmente visibile ad occhio nudo. Quando riusciamo a vedere la piccola pulce però, questa ci appare come un piccolo insettino nero e velocissimo, ma non riusciamo a renderci conto della sua vera fisionomia; l'unica cosa che salta all'occhio è la totale assenza di ali. La parte più importante del robusto corpicino della pulce sono infatti le zampette posteriori e l'apparato boccale: le prime consentono alle pulci di spiccare balzi di notevoli dimensioni, permettendogli di spostarsi agilmente e di passare da un'ospite all'altro senza alcun problema; il secondo invece è lo strumento essenziale con il quale si nutre poiché la sua forma consente a questo piccolo parassita di pungere la pelle dell'ospite e di succhiarne il sangue. L'atto di succhiare il sangue però, non è solo fastidioso per il povero ospite, bensì è anche potenzialmente pericoloso, in quanto i morsi possono essere la causa di  malattie e le pulci potrebbero essere vettori, o ospiti intermedi, di virus e batteri.
La grande diffusione delle pulci è forse anche dovuta a suo ciclo di vita e, più precisamente, alla sua sorprendente velocità del riprodursi. Ogni giorno, infatti, la femmina, dopo essersi nutrita, depone dalle 15 alle 20 uova (circa 600 nell'arco di tutta la sua vita) che vengono sistemate sui peli, o sulle piume, dell'ospite. A causa della loro posizione instabile però, le uova possono facilmente cadere e disperdersi nell'ambiente, soprattutto nei luoghi in cui l'ospite dorme o si riposa. Nel caso in cui le uova si schiudano nei luoghi più vicini all'ospite, le larve si annideranno negli anfratti come: crepe dei muri o dei pavimenti, bordi dei tappeti, anche se il luogo preferito è la sabbia.
Le minuscole larve sono completamente cieche e, attraversando tre diversi stadi lavali, si sviluppano in un tempo compreso tra una settimana ed alcuni mesi. Una curiosità potrebbe risiedere nella loro alimentazione: esse, infatti, non succhiano il latte, bensì si nutrono delle feci delle pulci adulte o di piccoli frammenti di pelle.
Al termine dello sviluppo, la larva è pronta a diventare adulta costruendosi un piccolo bozzolo setoso nel quale resterà per circa una decina di giorni. Nel momento in cui la larva, o, meglio, non più larva, ma pulce fosse pronta, potrebbe comunque decidere di posticipare la sua uscita dal bozzolo per rimanere in attesa di percepire qualche indizio che riveli la presenza di una fonte di cibo.